Faccio una guerra senza quartiere alle briciole. Anche quando vivevamo in centro alla città, al quarto piano, saltavo addosso ad Albi con l'aspirapolvere non appena aveva finito di mangiare e gli ispezionavo la suola delle ciabatte col microscopio a scansione, ripetendogli continuamente "pulisciti le suole, scuotiti il maglione, che mi porti le briciole sui tappeti e vengono le formiche". Poro omo, che vita.
E adesso che son tornata "alle origini", in campagna, la vecchia scusa delle formiche è perfetta per imbrac
ciare più volte al giorno l'aspirapolvere ed aspirare tutto ciò che mi capita a tiro, spesso anche me stessa (vi si sono mai infilati i pantaloni del pigiama dentro il tubo dell'aspirapolvere acceso a manetta? )
Però quando c'è la Berenbaum, si chiude un occhio, magari anche tutti e due. Perché davanti a quella crosticina croccante e a quella mollica spugnosissima, anche la sottoscritta depone le armi.
Dal libro "The bread bible" di Rose Levy Berenbaum, ed. Norton.
Per il re delle lievitazioni lunghe, non faccio nomi! ;-)))
390 gr di farina
1,2 gr di lievito secco
442 gr di acqua a temperatura ambiente
3/4 di cucchiaino di sale
3/4
di cucchiaino di zucchero
Per ungere:
2 cucchiai di olio evo
Per la superficie:
sale grosso o fleur de sel
rosmarino fresco
La proporzione acqua/farina è calcolata per la farina King Arthur; la mia farina comune "tira" meno acqua, quindi è meglio aggiungerla poco a poco.
Mezcolare farina, lievito, sale e zucchero. Col Kitchenaid a velocità 2 col gancio piatto (mi dispiace, non è colpa mia, è Rose che dice che bisogna farla col Kitchen...e Rose è propio la bibbia! ;-PPP) aggiungere l'acqua e poi portarlo a velocità 4 e lí lasciarlo lavorare per 20 minuti, fino a che si sarà formata una palla. Quando spegneremo il robot la palla lentamente scivolerà nel contenitore ed avrà la consistenza di una mozzarella filante: quello è il segnale che la pasta è perfetta. Si mette quindi in una ciotola leggermente oliata, si spruzza d'olio in superficie, si copre la ciotola col "céfolan" (come dice mia nonna, 'naltra bibbia!) e si mette a lievitare per circa 5 ore, fino a che raddoppia il volume.
Poi si unge la teglia del forno 30x40 con 1 cucchiaio d'olio, vi si versa la pasta, si sparge un pochino con la punta delle dita intrise d'olio e si lascia riposare per 10 minuti. Poi, sempre con le mani tute inciciolà, si stende delicatamente la pasta fino a coprire tutta la superficie, aiutandosi con l'altro cucchiaio d'olio. Si rimette a lievitare per un'altra ora e poi si accende il forno a 240º, con la pietra refrattaria dentro, la si lascia scaldare per bene (io uso il ventilato). Nel frattempo si cosparge la focaccia di sale in superficie e di rosmarino (se si vuole, noi n, gli aghi vanno per traverso all'uomo) e poi si inforna per circa 13 minuti, fino a quando sarà ben dorata e croccante.
E per raccogliere le briciole, fate un fischio che vengo io con tutti i miei attrezzi.
Bellissima, l'avevo vista sulla zuccheriera, meno male che l'hai pubblicata in italiano.......ma 1,2 di lievito significa 1 grammo e mezzo o mezzo grammo?
Posted by: Maria Giovanna | November 19, 2007 at 11:10 AM
Canny... le briciole... mi hai fatta morir dal ridere... io ora sono nella fase pastina sparsa dapertutto... mi vieni a dare una mano???
Ti abbraccio forte e bentornata su P&M mi mancavi!
Anna
Posted by: Cuochetta | November 19, 2007 at 01:44 PM
marò.. ma l'interno è perfetto.!!!
ti prego..mandamene una fetta per sbriciolare un pò anche io..
Posted by: Tulip | November 19, 2007 at 02:39 PM
marò.. ma l'interno è perfetto.!!!
ti prego..mandamene una fetta per sbriciolare un pò anche io..
Posted by: Tulip | November 19, 2007 at 02:40 PM
Maria Giovanna,
hai ragione, è espresso male sul libro, è 1 grammo e mezzo, solo che io lo faccio con l'equivalente in teaspoon,mi è più comodo..
Cuochetta,
madoooonna...la pastina!!! Cotta o cruda? Tremenda in entrambi i casi!!!!Fammi sapere se cotta o cruda, che ti mando subito un mini aspirapolvere adatto per liquidi!!!
Tulip,
ti pare che io non faccia un interno perfetto??? ;-PPP Però le briciole le fai a casa tua :-DDD
Posted by: Cannella | November 19, 2007 at 08:49 PM
briciole? quelle sono niente! prova venire a casa nostra dopo un cus cus o un risotto, quei chicci tacolenti che si incollano ai calzini (casa nostra si gira scalzi) e si spatasciano in tutta la casa...con la bee meditavamo di allevare formche da "ripulitura automatica"...questa focaccia è un sogno, anche se ha un nome da istitutrice teteska
Posted by: cat | November 19, 2007 at 09:36 PM
Ecco... Cat ha espresso in maniera esaustiva il tuo dubbio... io non ho il couscous ma riso e pastina rigorosamente cotti che viaggiano in casa in questo modo... ;o)
Attendo fiduciosa i tuoi consigli in merito!
Posted by: Cuochetta | November 19, 2007 at 10:06 PM
ciao bei,vi ho trovato tramite ovosodo con un link alla ricetta del lievito del kaiser. oggi ho cominciato, chissa?
grazie e tante belle cose
ps polenta e musso è un nome bellissimo!
Posted by: otti | November 25, 2007 at 11:21 AM
Otti,
vedrai che ti riesce bene anche al primo tentativo ed è molto soddisfacente. Fammi sapere! Baci
Cuochè, Cat,
ho una cosa per voi...dentro la macchinetta fotografica che è rotta...abbiate fede (nel servizio tecnico del carrefour!!!)
Basi, veci!
Posted by: Cannella | November 25, 2007 at 10:17 PM
Bellissima e sicuramente ottima questa focaccia. Mi piace il tuo blog, lo inserisco tra le mie destinazioni se non ti spiace. Buon Natale.
Posted by: Christian | December 22, 2007 at 04:39 PM